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Il tabacco curerà l’Hiv grazie agli anticorpi vegetali sintetizzati

Pubblicato il 13/04/2017 alle 14:43

E’ il risultato di una ricerca di Pharma-Planta partecipata da Cnr, Enea e Università di Verona: i biofarmaci, oltre ad essere più economici, stanno dando buoni risultati contro il virus dell’Hiv

S econdo gli ultimi studi effettuati nel programma Pharma-Planta, in una compartecipazione tra Cnr, Enea e Università di Verona il tabacco risulterebbe efficace per contrastare il virus dell’Hiv. Una ricerca tutta italiana che ha visto protagonisti i ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche (Istituto di biologia e biotecnologia agraria Ibba-Cnr e Istituto di genetica vegetale Igv-Cnr), dell’Enea (Laboratorio biotecnologie) e dell’Università di Verona (Dipartimento di biotecnologie) e dove la pianta del tabacco è stata utilizzata per “la produzione di nuovi anticorpi e vaccini dalle piante”, spiega Alessandro Vitale dell’Ibba-Cnr. “I farmaci sviluppati su base vegetale - rispetto a quelli prodotti per via biotecnologica in microorganismi o cellule animali - hanno costi di produzione notevolmente inferiori, e ci si aspetta che siano altrettanto efficaci e più sicuri”.

“Grazie a piante geneticamente modificate di tabacco è stato prodotto e purificato un anticorpo umano che neutralizza ad ampio spettro molti isolati del virus Hiv-1 e potrebbe presto diventare strategico per ridurre la diffusione del virus nei paesi più poveri e più colpiti”, prosegue Eugenio Benvenuto, responsabile del Laboratorio biotecnologie dell'Enea. “I risultati di laboratorio sono stati sviluppati in una vera linea industriale e la quantità di farmaco prodotta è stata sufficiente per la sperimentazione clinica, che ha avuto inizio nel giugno 2011 presso l’Università del Surrey (Regno Unito). L’impianto realizzato per questo primo farmaco ‘verde’ potrà essere utilizzato per produrre e purificare dalle piante altre proteine ricombinanti con effetti farmacologici”.

Pharma-Planta ha sviluppato numerose metodologie per lo sviluppo di biofarmaci da piante, oggi largamente diffuse tra i ricercatori di tutto il mondo. Ha prodotto circa 200 articoli su riviste scientifiche internazionali, sottoscrivendo un accordo per il libero accesso ai risultati e ai prodotti del progetto (copyright, brevetti, varietà vegetali).

Fonte: stilenaturale.com



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