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Fitoterapia contro ansia e stress

Pubblicato il 13/04/2017 alle 14:45

La fitoterapia è una disciplina che utilizza le piante medicinali nelle loro varie forme a scopi salutistici. È sicuramente la più antica di tutte le medicine, in quanto l'uomo utilizza le piante per ottenere benefici in salute fin da quando apparve sulla Terra. L'utilizzo di piante e rimedi naturali rappresenta tuttora l'unico strumento usato da popolazioni ancora primitive o comunque impossibilitate ad accedere ai farmaci di sintesi.

Fra tutte le medicine naturali è quella che più si avvicina alla medicina convenzionale, poiché agisce sulla base di principi attivi con una ben definita attività sull'organismo. Tuttavia se ne discosta perché, a differenza di essa, ritiene che l'attività esplicata debba essere ricondotta alla pianta nella totalità dei suoi costituenti, piuttosto che alla sola azione di principi attivi purificati ed isolati.

L'estrazione dei principi attivi dalle piante può essere praticata in diversi modi, il più conosciuto dei quali è l'infuso. Si tratta della classica tisana. La pianta è messa a contatto con acqua portata all'ebollizione. I principi attivi così estratti vengono assimilati in modo migliore dall'organismo. I cinesi utilizzavano preferibilmente il decotto, metodo mediante il quale la pianta viene messa a contatto con l'acqua mantenendone l'ebollizione.

Esistono numerosissimi rimedi naturali offerti dalla natura per la cura degli stati ansiosi e di stress, tra questi i più utilizzati e conosciuti sono la valerianala passiflorail biancospinol'iperico. Rientrano nelle formulazioni dei preparati naturali contro l'ansia e lo stress anchela camomillala melissail tiglio. L'efficacia reale di questi rimedi non è scientificamente provata, ma ciò non significa che non abbiano alcun effetto. Essi possono anzi rappresentare una buona alternativa alle terapie farmacologiche nei casi più lievi o possono essere associati a queste, anche nell'ottica di una graduale sostituzione dei farmaci, vista la minore incidenza di effetti collaterali.

In particolare, il biancospino sembra possedere una efficace azione nel contrastare gli stati ansiosi grazie alla blanda azione sedativa sull'eccitabilità del sistema nervoso e sul battito cardiaco. Si ritiene che sia in grado di deprimere la sensazione di angoscia, di vertigini e combattere l'insonnia.

L'iperico a sua volta possiede un'azione antidepressiva e sedativa grazie all'inibizione di determinati neurotrasmettitori a livello del sistema nervoso centrale e all'aumento della secrezione notturna di melatonina, che regola il ritmo sonno/veglia.

Alla passiflora viene attribuita un'azione depressiva sul sistema nervoso autonomo (motilità intestinale, frequenza cardiaca, ecc) e un effetto ansiolitico simile a quello prodotto dalle benzodiazepine; risulta perciò particolarmente utile nelle forme d'ansia già in trattamento con psicofarmaci.

Infine, alla valeriana vengono attribuite proprietà sedative sul sistema nervoso centrale, ipnoinducenti (che favoriscono il sonno) e spasmolitiche. Queste attività risulterebbero imputabili al potenziamento di particolari meccanismi di trasmissione nervosa, attraverso l'aumento della disponibilità di un neurotrasmettitore, l'acido gamma-amino-butirrico (GABA), che ha effetto deprimente sul sistema nervoso centrale, anche se alcuni studi hanno indicato che il meccanismo d'azione potrebbe essere molto più complesso e coinvolgere altri sistemi neuronali.

In commercio esistono numerosi integratori dietetici che contengono un mix di queste sostanze naturali che risultano utili sia per gli stati ansiosi sia per le forme di insonnia lievi.

Fonte: www.nienteansia.it



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