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Sì alla carta riciclata, ma solo se ecologica!

Pubblicato il 21/06/2012 alle 16:18

Una pratica molto utile, encomiabile e ammirevole che può essere applicata fin da bambini è quella che prevede l’utilizzo della carta riciclata nei vari ambiti abituali come le scuole o negli uffici come normale carta per stampanti.

Bisogna però introdurre dei distinguo per essere certi che il prodotto da noi utilizzato sia veramente ecologico e non solo riciclato. Molti sono infatti i tipi di carta riciclata che si possono reperire sul mercato ma per essere considerata ecologica la carta deve avere delle caratteristiche e delle procedure di realizzazione precise che ne vadano a definire l’impatto ambientale possibile o presunto in maniera precisa e definita.

La carta bianca infatti è di certo la più diffusa ma allo stesso tempo è anche la tipologia di carta più inquinante in quanto prevede l’utilizzo di grossi quantitativi di cellulosa e quindi un massiccio intervento di deforestazione per l’ottenimento della carta desiderata.

Esistono infatti diversi metodi per ottenere della carta riciclata, ma anche la carta naturale, alcuni dei quali sono considerati ecologici per certificazione e per attenzione alla sostenibilità mentre altri prevedono solo l’utilizzo di scarti o imballaggi di carta comunque materiale mai utilizzato.

La carta ecologica infatti prevede una certificazione aziendale che si può individuare con la sigla FSC, ossia Forest Stewardship Council ovvero l’ente internazionale che monitora la corretta gestione del patrimonio boschivo e il suo adeguato mantenimento nel tempo.

Per la carta riciclata, o meglio perché una carta possa essere considerata riciclata la materia dalla quale viene ricavata deve avere una percentuale minima del 40% e massima, ovviamente del 100%.

Ma non per questo può essere considerata ecologica. Se è vero che la materia principale con cui viene prodotta la carta riciclata è la carta stessa e non il legno è anche vero che vi sono due grandi filoni di produzione, ossia uno che utilizza la carta non stampata ma nemmeno immessa sul mercato e l’altro che utilizza carta usata mediante un delicato procedimento di disinchiostrazione e pulitura.

Solo questa seconda metodologia può essere considerata valida al fine del riciclo in quanto presuppone che una materia già usata venga lavorata e trasformata per essere re immessa sul mercato. Nel primo caso si tratta esclusivamente di un abbattimento dei costi generali. Ma questi due tipi di carta possono anche essere considerati ecologici?

Non sempre. Perché una carta oltre che riciclata sia anche considerata ecologica devono essere presenti delle certificazioni ben precise relative al procedimento di sbianca tura e disinfezione dalle impurità che deve essere effettuato esclusivamente con preparati a base di ossigeno, quindi non inquinanti, e con un considerevole abbattimento dell’inquinamento immesso nell’atmosfera per la preparazione di carta.

Solo così una carta può essere definita a tutti gli effetti ecologica. Purtroppo però, se molte sono le aziende che producono carta riciclata, molte meno sono quelle che propongono prodotti interamente ecologici quindi prima di affidarsi ad un’azienda se volgiamo veramente essere certi del prodotto controlliamo bene le fasi di produzione e chiediamo informazioni a riguardo dettagliate.

Fonte: www.comunicati.net



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