Colloquidilavoro.it - Il lavoro è sempre vicino a te!

Taralli di San Lorenzello

Pubblicato il 11/04/2017 alle 16:17

La storia delle nostre origini e delle nostre tradizioni più radicate, appartiene spesso a ciò che erano i nostri avi, a quello che facevano, all’umiltà del loro lavoro, al profumo della fatica che li accompagnava tutti i giorni. Ogni famiglia ha le proprie tradizioni, così come ogni popolo, ogni paese e così via, ma noi oggi vogliamo raccontarvi la storia di una tradizione ormai radicata, che nel tempo è divenuta famosa.

Vi raccontiamo come nel beneventano i famosi e buonissimi “taralli di San Lorenzello”, venivano prodotti in modo artigianale in panifici a conduzione familiare. Nel non troppo lontano 1964, in un panificio del paese, Francesco e Filomena, i due coniugi proprietari, si dividevano i compiti per portare avanti la loro attività, e mentre Francesco impastava pane e intrecciava i taralli, Filomena si occupava della casa, rassettava e cresceva i loro 5 figli che ben presto si sarebbero anche loro rimboccati le maniche per aiutare i genitori nell’attività di famiglia, assicurando loro una degna successione.

Nacquero nella semplicità e nel calore familiare questi deliziosi taralli, e nel tempo hanno fatto innamorare chiunque, anche quelli che di passaggio nel beneventano, hanno avuto la fortuna di assaggiarne uno.

La ricetta per fortuna non è segreta, si tramanda di generazione in generazione e prepararli in casa si può.

Vediamo cosa occorre.

-Ingredienti:

800 g di farina 00 75 g di lievito di birra olio extravergine d’oliva locale q.b. semi di finocchio q.b. sale q.b. pepe q.b. acqua tiepida q.b. -

Procedimento: Per prima cosa sciogliere il lievito di birra in acqua tiepida, versare un pugno o poco più di farina, ed iniziare a lavorare quello che sarà il lievitino che useremo per i nostri taralli.

Coprire con pellicola trasparente il primo impasto ed aspettare che inizi a lievitare.

A questo punto procedere con la preparazione dei taralli.

Disporre su di un piano da lavoro la farina a fontana, versare al centro il lievitino precedentemente preparato e l’olio, ed iniziare a lavorare facendo pian piano assorbire la farina. Sempre lavorando, aggiungere il sale e il pepe e in ultimo i semi di finocchio. Una volta che l’impasto risulterà liscio, preparare dei bastoncini di mezzo centimetro di diametro e lunghi circa 15 centimetri, avvolgere ogni bastoncino formando dei cerchietti e poi disporli su di una teglia ricoperta da carte forno. Infornarli a forno preriscaldato e lasciarli cuocere a 180 gradi circa, fino a quando i taralli saranno dorati e quindi cotti, anche se la tradizione prevede la cottura a legna- Servire i taralli di San Lorenzello, accompagnati da un ottimo rosso secco e magari con qualche salume appena affettato. 

Fonte: Vesuvio Live



Articoli correlati

"Ooho!", l'acqua del futuro la berremo così

‘A pigna, casatiello dolce del Titerno

WineLeather, la nuova pelle vegetale che nasce dal vino

Pizza n'coppa a teula

10 modi intelligenti di riutilizzare le bucce IN CUCINA

Alcune domande (e risposte) sui prodotti biologici!

Gelati fai da te

FUNGHI SHIITAKE: Lentinus Edodes

Solidale italiano: era ora!

Minestra aromatica di zucchine




In evidenza